Troppo zucchero nella dieta dei bambini

Londra – Gli zuccheri sono componenti importanti della dieta e non possono essere eliminati nell’alimentazione dei bambini,ma  purtroppo sono troppo spesso  utilizzati in eccesso.

Ciò avviene in molti paesi del mondo,dove i bambini eccedono con alimenti zuccherini durante il giorno.

In Italia, già dal primo anno di vita, 9 bambini su 10 consumano troppo zucchero nella dieta di ogni  giorno:ciò è documentato dallo studio Nutrintake, condotto dal professor Gianvincenzo Zuccotti ( Direttore  della Clinica Pediatrica dell’ospedale Sacco di Milano) analizzando  oltre 400 bambini italiani dai 6 ai 36 mesi.
Il consumo eccessivo di zuccheri giornalieri, può influenzare negativamente la salute futura . Alcuni errori elementari generano abitudini sbagliate,con risultati di: obesità, diabete, carie dentaria.
Per l’alimentazione dei bambini occorre scegliere prodotti adatti alle diverse fasi della curva della crescita, leggendo attentamente l’etichetta dove dev’essere specificata la quantità e il tipo di zuccheri presenti.
“Forse non tutti sanno che la preferenza per il gusto dolce è innata- spiega Claudio Maffeis, professore associato di Pediatria dell’Università di Verona – ciò contribuisce ad influenzare le preferenze alimentari per tutta la vita.

Gli zuccheri sono fondamentale per la crescita e il sostentamento quotidiano.

La nostra dieta ha già a disposizione numerosi alimenti naturalmente dolci e ciò asseconda il gusto dei nostri bambini senza forzature.

Troppo spesso, però, tendiamo ad addolcire eccessivamente gli alimenti,preferendo anche cibi ricchi di zuccheri .

Questo è un errore che, se diventa abitudine nella dieta dei bambini, può influenzare negativamente la loro salute futura.

Un bambino con preferenza spiccata per gli alimenti più dolci, potrebbe nel tempo, avere un maggior rischio di obesità, carie dentaria e patologie cardiovascolari”

Ecco le 5 “dolci debolezze” più comuni che il professor Maffeis ha riscontrato nelle mamme italiane:
1. Una “dolce” concessione, come premio per un comportamento corretto, è l’abitudine più comune nelle famiglie italiane, radicata nella nostra tradizione educativa. Un comportamento apparentemente innocuo ma in realtà diseducativo.

2. Adattare la dieta del bambino a quella della famiglia , già dopo il primo anno di età. Si crede infatti ,che il bambino sia un “piccolo adulto” e non abbia più bisogno di un’alimentazione specifica.

3. Aggiungere lo zucchero,come soluzione, per accentuare il sapore di alimenti che, secondo il personale gusto adulto, si pensa non siano apprezzati dal bambino. E  anche aggiungendo zucchero alla frutta, o intingendo il  “ciuccio” nello zucchero o nel miele affinchè sia più gradito al piccolo.

4. Sottovalutare l’impatto della nutrizione sul benessere futuro dei nostri bambini. Una corretta educazione al gusto caratterizzerà le sue scelte anche da adulto, lo abituerà meglio ai sapori autentici, ad una dieta sana ed equilibrata contribuendo così ad una vita più sana.

5. Leggere poco attentamente le etichette. E’ importante scegliere prodotti specifici per la prima infanzia, facendo molta attenzione al contenuto di zuccheri riportato in etichetta .

Nel caso degli omogeneizzati, è consigliabile scegliere quelli in cui gli zuccheri provengono solo dalla frutta.

Consulenza gratuita medico Scientifica del Prof. Giovanni Serra già Primario Neonatologia Ospedale dell’Ospedale Gaslini di Genova.

 

Luisa Costa      

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