L’importanza dell’allattamento al seno

Consulenza  Medico Scientifica  dott. Arianna Parodi  Pediatra IBCLC  (consulente certificata in allattamento), SC Neonatologia , EO Ospedale Galliera  Genova

Ricordando che “Il latte materno e’ un farmaco essenziale ” come affermato dal Prof.  Mauro Stronati, Presidente  Società Italiana Neonatologia,  che ha cercato di diffondere e sostenere l’allattamento al seno  per ogni mamma.
In Genova l’ Ospedale Galliera è dedicato al l’allattamento materno con uno specifico gruppo del personale preparato per questo.

Gia’ nel 2008 era stato evidenziato che un bambino non allattato al seno, presenta un rischio 14 volte maggiore di morire entro 6 mesi .

Ma purtroppo esistono resistenze culturali prive di sostanziali motivi a tale fine.
Le linee guida internazionali raccomandano l’allattamento al seno da portare fino al sesto mese.
In Italia solo il 45%  di neonati segue questo consiglio e i motivi possono essere diversi.

Spesso la giovane mamma non trova appoggi in persone formate.

Frequentemente le donne sono lasciate sole in un momento difficile e importante della loro vita, quale il periodo successivo al parto.

UNICEF e OMS cercano di diffondere una corretta informazione.

E UNICEF ha prodotto un certificato di qualifica per Ospedali amici del bambino .come il Galliera in Genova .

Il latte materno non ha problemi qualitativi, e’ sempre un apporto nutrizionale completo, anche quando la montata lattea fatica a stabilizzarsi.
Vi sono diverse opinioni spesso errate e prive di fondamento,  per cui esisterebbe, ad esempio, un latte “povero“.
Ma anche nei giorni seguenti il parto, il colostro contiene sostanze sufficienti per un inizio precoce di alimentazione essenziale e numerosi studi scientifici lo confermano.

Il latte materno e’ essenziale per neonati a termine e pretermine.
Apporta numerosi benefici: scarsa incidenza di patologie quali enterocolite, menengite, scarso sviluppo cognitivo, infezioni, allergie, asma.

Che si rivelano molto frequenti  nei  bambini allevati con latte artificiale.

Un certo atteggiamento culturale condiziona spesso la madre, abolendo l’allattamento al seno , affinché essa non rinunci alle proprie attività, mentre anche solo qualche poppata al giorno sarebbe molto positiva per il piccolo .

E’ carente anche l’informazione alle future mamme .
Questo perché  l’incidenza   marketing  non segue un codice etico dichiarato.

Vengono segnalate pubblicità ingannevoli alle quali soggiace qualche pediatra, pensando di facilitare l’impegno di qualche mamma.

E’ necessario non dimenticare che l’allattamento al seno protegge anche da morte in culla (-33%) e contribuisce ad un miglior sonno.
Quando il latte della mamma fosse scarso,si può supplire  integrando con un allattamento misto, senza  togliere la poppata  materna anche se scarsa e minima nella giornata .

Luisa Costa

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