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	<title>Prima Infanzia</title>
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	<description>dedicato ai bambini e ai loro genitori</description>
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		<title>La pubertà nei ragazzi</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 11:04:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>riccardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Londra &#8211; La Pubertà è il cambiamento dall’infanzia all‘età adulta, con modifiche fisiche, funzionali e psichiche. Nella femmina si evidenzia il bottone mammario e i peli del pube;nel maschio l&#8217;aumento dei testicoli e comparsa dei peli pubici. Attualmente la pubertà è più precoce. Negli anni &#8217;60 avveniva verso i 13 anni per il maschio e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Londra &#8211; La Pubertà è il cambiamento dall’infanzia all‘età adulta, con modifiche fisiche, funzionali e psichiche. </p>
<p>Nella femmina si evidenzia il bottone mammario e i peli del pube;nel maschio l&#8217;aumento dei testicoli e comparsa dei peli pubici. </p>
<p>Attualmente la pubertà è più precoce. Negli anni &#8217;60 avveniva verso i 13 anni per il maschio e verso gli 11 per la femmina . Negli anni &#8217;90,Studi osservavano l&#8217;anticipo di un anno. </p>
<p>Le ricerche attuali della Società Americana di Pediatria hanno rilevato che la pubertà nei bianchi e ispanici avviene intorno ai 10 anni,mentre negli afroamericani verso i 9 . </p>
<p>In Italia sta avvenendo a 8 anni per le bambine e 9 per i bambini. </p>
<p>Studi recenti hanno documentato che la precocità della pubertà non anticipa le mestruazioni o, nel maschio, la produzione di spermatozoi. Questi eventi avvengono, normalmente circa due anni dopo l’inizio della pubertà. </p>
<p>Numerosi fattori anticipano la pubertà: </p>
<p>- L&#8217;obesità per i maschi e per le femmine,con peso attorno ai 40 Kg,può dare un inizio più precoce delle mestruazioni. </p>
<p>Invece c’è ritardo nei bambini con anoressia,esercizi fisici eccessivi o intossicazione da piombo. </p>
<p>Una sana alimentazione evita questi effetti negativi, combattendo eccessi ponderali e magrezza. </p>
<p>Come spesso, una sana alimentazione fornisce ampia gamma di elementi naturali:calcio,ferro,vitamina D,proteine. Alcuni sono di origine animale,ma bisogna limitare la carne rossa e abbondare in frutta e verdura.<br />
Se il bambino ha difficoltà ad accettarle, è bene preparare frullati o centrifugati invece di succhi industriali, ricchi di zuccheri e carenti di vitamine e minerali. </p>
<p>Sport e attività fisica all&#8217;aria aperta sono importanti,riducendo tempo davanti alla Tv e procurando buon sonno. </p>
<p>Nei primi anni,meglio attività di squadra, per la socialità unitamente alla importantissima tranquillità familiare. </p>
<p>Cosmetici,giocattoli,prodotti per la casa contengono sostanze chimiche che agiscono sul sistema endocrino (ormonale) negativamente e anticipano la pubertà. </p>
<p>Studi Americani hanno rilevato la comparsa di piccoli peli pubici,in maschi e femmine,causati da creme contenenti testosterone. </p>
<p>La rivista scientifica Environmental Health Perspectives riferisce le ricerche dell&#8217;Università di New York,sull&#8217;interferenza con gli ormoni femminili e pubertà precoce, causata da Fenoli, Ftalati, Fitoestrogeni </p>
<p>Gli Ftalati (proibiti in Europa) contenuti in shampoo e lozioni, sviluppano precocemente la mammella e i peli pubici. </p>
<p>Uniti alle altre due sostanze producono lo stesso effetto sulla mammella. </p>
<p>Grande attenzione al &#8220;Bisfenolo A&#8221;,contenuto in plastica rigida trasparente (biberon,bottiglie,piatti) esso può migrare negli alimenti,alterando l&#8217;attività dell&#8217;apparato endocrino, nell&#8217;attivazione dei ricettori ormonali, influenzando negativamente la salute, in dosi alte. </p>
<p>Dall&#8217;Università di Napoli,esiste la documentazione dell&#8217;effetto del Bisfenolo A quale causa di accumulo nella massa grassa del bambino e anticipo di pubertà e obesità. </p>
<p>Consulenza Medico Scientifica Prof.Giovanni Serra, già Primario Neonatologia dell&#8217;Ospedale Gaslini di Genova </p>
<p>luisa costa</p>
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		<title>I bambini esposti a basse concentrazioni di allergeni comuni dimezzano il rischio di sviluppare l’asma</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 16:34:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>riccardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Londra – Secondo una nuova ricerca dell’Universita’ di Southampton citata dalla rivista Telegraph i bambini esposti a basse concentrazioni di allergeni comuni, come gli acari della polvere, durante il primo anno di vita dimezzano il rischio di sviluppare l’asma nel corso del tempo. I primi dodici mesi sono fondamentali nel determinare la propensione alle allergie [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Londra – Secondo una nuova ricerca dell’Universita’ di Southampton citata dalla rivista Telegraph i bambini esposti a basse concentrazioni di allergeni comuni, come gli acari della polvere, durante il primo anno di vita dimezzano il rischio di sviluppare l’asma nel corso del tempo.</p>
<p>I primi dodici mesi sono fondamentali nel determinare la propensione alle allergie dei bimbi: l’esposizione ridotta nel primo anno di vita diminuisce il pericolo di ammalarsi di asma, e non solo, durante la crescita.</p>
<p>Lo studio inglese ha monitorato per 23 anni un gruppo di centoventi persone sottoposte sin dalla nascita a livelli ridotti di comuni allergeni: prodotti lattiero-caseari, uova, soia, pesce e noci. Le famiglie di questi bimbi – tutti allattati al seno materno, hanno adottato particolari strategie di protezione dalle allergie, come il ricorso a coperture in vinile per materassi e a pesticidi per uccidere gli acari della polvere. I risultati hanno dimostrato che a 18 anni il 27% degli individui del gruppo di controllo esposto normalmente ai potenziali allergeni comuni aveva sviluppato l’asma rispetto al solo 11% del gruppo di “prevenzione”.</p>
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		<title>I disturbi alimentari nella prima infanzia</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 13:07:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>riccardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Londra &#8211; Esiste un 25% di bambini che presentano disturbi alimentari, anche se hanno un normale sviluppo psicologico.   Ciò può iniziare al 6° mese, all&#8217;inizio dello svezzamento, o nel secondo e terzo anno d&#8217;età, con elezione autonoma.   Quale segno iniziale? Semplicemente il rifiuto di un nuovo cibo, pur continuando con il latte dai [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://primainfanzia.italynews.it/consigli-utili/2013/03/25/i-disturbi-alimentari-nella-prima-infanzia-215.html/attachment/babies-crying" rel="attachment wp-att-216"><img src="http://primainfanzia.italynews.it/wp-content/uploads/2013/03/primainfanzia-150x150.jpg" alt="I disturbi alimentari nella prima infanzia" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-216" title="I disturbi alimentari nella prima infanzia" /></a>Londra &#8211; Esiste un 25% di bambini che presentano disturbi alimentari, anche se hanno un normale sviluppo psicologico.<br />
 <br />
Ciò può iniziare al 6° mese, all&#8217;inizio dello svezzamento, o nel secondo e terzo anno d&#8217;età, con elezione autonoma.<br />
 <br />
Quale segno iniziale?<br />
Semplicemente il rifiuto di un nuovo cibo, pur continuando con il latte dai primi mesi.</p>
<p>I rimedi? Non insistere, ma riprovare alcuni giorni dopo con lo stesso cibo e se rifiuta ulteriormente variare il tipo di alimento nella forma e colore, che sono condizionanti.<br />
Esempio semplice è sostituire il brodo vegetale con la farina lattea.<br />
Nel continuare del disturbo è bene verificare eventuali cause quali:reflusso o vomito, problemi con i genitori, eventi traumatici.<br />
 <br />
Nel rapporto con i genitori quali sono le cause frequenti? </p>
<p>La difficoltà di regolazione dei processi affettivi come l&#8217;emotività, il comportamento.<br />
Oppure aspetti del carattere del bambino.<br />
Altro è la presenza di patologia psichica dei genitori, o di uno di essi tipo ansia o depressione.<br />
Ancora, la presenza di stress dei genitori, dovuta a separazione o disgrazie.<br />
 <br />
Uno di questi disturbi può originare problematiche alimentari precoci e persistenti quali : inadeguata<br />
assunzione di cibo, significativa perdita di peso e difficoltà di accrescimento o compromissione del linguaggio.</p>
<p>Quando i genitori presentano psicopatologie,possono comparire con maggior intensità e frequenza i disturbi alimentari. </p>
<p>Quali di questi problemi genitoriali incidono? <br />
La rigidità con il bambino,essere disordinati o confusi, o con comportamento estremo da stress.<br />
Possono fornire un insegnamento inadeguato circa l&#8217;alimentazione, provocando problematiche alimentari, neurologiche, psicologiche.</p>
<p>In questi casi c&#8217;è una percentuale maggiore di bambini con difficoltà alimentari.<br />
 <br />
Ricordiamo che, dalla nascita, il rapporto bambino-mamma è fondamentale,per cui, se la mamma presenta atteggiamenti quali: essere troppo permissiva, imprevedibile, coercitiva, intrusiva o iperstimolante, oppure forzare spesso l&#8217;alimentazione o non accettare o capire segnali dal bambino, esternando rabbia o ostilità durante il pasto, è inevitabile la generazione di problemi alimentari nel piccolo.<br />
 <br />
Anche in assenza delle problematiche genitoriali, i bambini dal 5% al 10%, nei primi 15 mesi di vita, possono avere difficoltà alimentari, in particolare il rifiuto di alcuni cibi.</p>
<p>Quando ci sono problemi di linguaggio o emozionali,possono presentarsi difficoltà alimentari.<br />
Questi disturbi, se precoci, possono influenzare la crescita, lo sviluppo della personalità o del comportamento.<br />
Se i disturbi continuano fino all&#8217;adolescenza, sono un fattore di rischio.<br />
 <br />
Può esserci qualche segnale di una futura anoressia? <br />
Può esserci quando il bambino ha scarso appetito e un rifiuto selettivo del cibo.<br />
 <br />
Consulenza Medico Scientifica del Prof. Giovanni Serra,<br />
già Primario di Neonatologia all&#8217;Ospedale Gaslini di Genova<br />
 <br />
 <br />
Luisa Costa     </p>
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		<title>“La cicogna di Alessio” del Prof. Giovanni Serra</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Feb 2013 12:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>riccardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<description><![CDATA[Londra &#8211; Qualche anno fa, i giornali di tutto il mondo scrissero di una notizia che commosse tanto tutti quelli che l’appresero. Un piccolo bambino nacque come da un miracolo! Ma chi, per la prima volta, per quanto si conosca, realizzò il miracolo fu il Prof. Giovanni Serra, con la sua equipe del Centro di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://primainfanzia.italynews.it/senza-categoria/2013/02/02/198-198.html/attachment/la_cicogna_di_alessio_italynews-3" rel="attachment wp-att-199"><img src="http://primainfanzia.italynews.it/wp-content/uploads/2013/02/la_cicogna_di_alessio_italynews-219x300.jpg" alt="“La cicogna di Alessio” del Prof. Giovanni Serra" width="219" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-199" title="“La cicogna di Alessio” del Prof. Giovanni Serra" /></a>Londra &#8211; Qualche anno fa, i giornali di tutto il mondo scrissero di una notizia che commosse tanto tutti quelli che l’appresero.</p>
<p>Un piccolo bambino nacque come da un miracolo!<br />
Ma chi, per la prima volta, per quanto si conosca, realizzò il miracolo fu il Prof. Giovanni Serra, con la sua equipe del Centro di Neonatologia dell’Ospedale Gaslini di Genova.</p>
<p>Sì, proprio il maggior Consulente medico scientifico del nostro Giornale.</p>
<p>E fu stampato un bel libro “La cicogna di Alessio”, ed. Sonzogno, che narra la storia di questo evento, nei particolari, in modo dolcissimo.</p>
<p>Il fatto avvenne nel 1998:il piccolo Alessio nacque il 29 dicembre,con un peso di 1.150 gr., con parto spontaneo, alla 28° settimana, da una mamma in coma profondo per 45 giorni.</p>
<p>Fu un grande evento, che richiese particolare e costante cura, che il Prof.Serra praticò con grande forza.</p>
<p>La giovane mamma di Alessio, che fu colta da emorragia cerebrale ed entrò in coma profondo, morì 14 giorni dopo il parto.</p>
<p>L’assistenza e le cure intensive furono immediate, all’Ospedale S.Martino, ma quando nacque, Alessio fu trasportato di corsa al reparto di Patologia neonatale del Gaslini.</p>
<p>Il piccolo nacque presentando situazione ad alto rischio: non respirava da solo, non aveva difese contro infezioni, non poteva alimentarsi autonomamente e ci fu una grande affettuosa generosità delle altre mamme disponibili, che offrirono il loro latte.</p>
<p>Quando fu dimesso, tre mesi e dieci giorni dopo, pesava kg.3.250 e, con lui,tutti i neonati a rischio, che avevano percorso vicino quei lunghi mesi, stavano bene ed erano vivi.</p>
<p><a href="http://primainfanzia.italynews.it/senza-categoria/2013/02/02/198-198.html/attachment/la_cicogna_di_alessio_retro_italynews-2" rel="attachment wp-att-200"><img src="http://primainfanzia.italynews.it/wp-content/uploads/2013/02/la_cicogna_di_alessio_retro_italynews-220x300.jpg" alt="“La cicogna di Alessio” del Prof. Giovanni Serra" width="220" height="300" class="alignright size-medium wp-image-200" title="“La cicogna di Alessio” del Prof. Giovanni Serra" /></a>Questo fu un evento eccezionale, dove l’abilità, la dedizione, la professionalità del Primario, dei Medici, delle Infermiere, compì questo miracolo.</p>
<p>Arrivò il Cardinale Tonini a trovarlo, arrivò tanta posta di augurio, complimenti e solidarietà, da tutta Italia e dalla Polonia, dalla Francia, dalla Germania, dalla Svezia, dall’Iran, dall’Argentina.</p>
<p>Il piccolo Alessio ed il suo Professore apparvero innumerevoli volte in televisione.</p>
<p>Ecco, sembra una fiaba.<br />
E quanto ce n’è bisogno specialmente oggi in questo mondo superficiale.</p>
<p>E’ questo l’impegno, deciso, esperto, umano, che ogni medico dovrebbe raggiungere e ricordarlo ogni giorno perchè nelle persone ci sia speranza e gioia e non il contrario.</p>
<p>Luisa Costa </p>
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		<title>Torino, bambina di 3 anni salvata da ictus con sonda</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Feb 2013 12:43:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>riccardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Londra -Un&#8217;intervento tecnicamente riuscito di rimozione di un trombo ha salvato una bambina di tre anni. L&#8217;operazione, eseguita per la prima volta al mondo su un paziente così piccino, è stata effettuata al Regina Margherita di Torino dall&#8217;équipe del professor Bergui. La piccola, colpita da un ictus ischemico, era arrivata tetraplegica in ospedale e rischiava [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Londra -Un&#8217;intervento tecnicamente riuscito di rimozione di un trombo ha salvato una bambina di tre anni. L&#8217;operazione, eseguita per la prima volta al mondo su un paziente così piccino, è stata effettuata al Regina Margherita di Torino dall&#8217;équipe del professor Bergui. </p>
<p>La piccola, colpita da un ictus ischemico, era arrivata tetraplegica in ospedale e rischiava di morire. </p>
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		<title>Bambini, come difenderli da allergie da polveri prodotte da acari</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Jan 2013 17:28:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>riccardo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[acari]]></category>
		<category><![CDATA[allergie]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[Londra &#8211; Si sa, da molti anni, che le allergie &#8220;da polvere&#8221; sono prodotte da acari. Nelle polveri esistono i Dermatofagoidi, piccolissimi organismi in abbondanza nelle case, nutriti da desquamazione (forfore) prodotta dalla pelle. Oggi gli allergici sono aumentati del 20% e nei bambini i sintomi possono comparire precocemente, anche nei primi sei mesi. Differentemente [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_191" class="wp-caption alignleft" style="width: 410px"><a href="http://primainfanzia.italynews.it/consigli-utili/2013/01/31/bambini-come-difenderli-da-allergie-da-polveri-prodette-da-acari-190.html/attachment/acari" rel="attachment wp-att-191"><img src="http://primainfanzia.italynews.it/wp-content/uploads/2013/01/acari.jpg" alt="Bambini, come difenderli da allergie da polveri prodotte da acari" width="400" height="264" class="size-full wp-image-191" title="Bambini, come difenderli da allergie da polveri prodotte da acari" /></a><p class="wp-caption-text">acari</p></div>Londra &#8211; Si sa, da molti anni, che le allergie &#8220;da polvere&#8221; sono prodotte da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acarina">acari</a>.<br />
Nelle polveri esistono i Dermatofagoidi, piccolissimi organismi in abbondanza nelle case, nutriti da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Desquamazione">desquamazione</a> (forfore) prodotta dalla pelle.</p>
<p>Oggi gli allergici sono aumentati del 20% e nei bambini i sintomi possono comparire precocemente, anche nei primi sei mesi.<br />
Differentemente dai pollini, gli acari sono presenti tutto l&#8217;anno, con aumento in autunno ed in inverno.</p>
<p>Il riscaldamento e l&#8217;elevata umidità, favoriscono la crescita.</p>
<p>Gli acari si annidano in cuscini, materassi, piumini, favoriti dal caldo, dall&#8217;umidità e dalle squame della cute, prodotte dal bambino mentre dorme.<br />
 <br />
Troviamo acari negli arredi: divani, poltrone, tappeti.  <br />
Gli escrementi degli acari morti si diffondono nelle sedi circostanti, anche nei libri e nei peluche.<br />
 <br />
L&#8217;allergia nei bambini si evidenzia, inizialmente, la notte o la mattina dopo il risveglio, manifestandosi con naso gocciolante, congestionato, starnuti, tosse, respiro sibilante.<br />
Spesso compaiono congiuntive iperemiche, che fanno stropicciare gli occhi ai bambini.</p>
<p>Sovente questi episodi vengono considerati raffreddori o influenze stagionali.<br />
 <br />
Nei primi 3 anni del bambino, l&#8217;analisi di allergia non sempre è positiva, poichè si possono avere esami negativi.<br />
 <br />
Per una giusta analisi, i controlli si basano su: conoscenza di presenza famigliare di un soggetto allergico, quindi sull&#8217;uso di Test cutanei (Prick Test) per potenziali allergeni, causa dei sintomi.</p>
<p>Si fanno, quindi,esami ematici per IgE totali (Prist) e IgE specifiche (Rast).<br />
Il controllo finale mediante l&#8217;ISAC,con largo spettro d&#8217;azione e informazioni sulla presenza di IgE specifiche, che possono individuare 112 allergeni.<br />
 <br />
Per un bambino allergico agli acari o a rischio allergia perchè figlio di genitori allergici, necessita assumere precise precauzioni:<br />
- evitare le abitazioni ed i luoghi umidi, anche per brevi soggiorni<br />
- arredare la camera con mobili a superficie liscia per poterli pulire accuratamente ogni giorno<br />
- tenere la temperatura interna a 21° o meno e l&#8217;umidità inferiore al 50%, poichè gradi superiori e umidità più elevata favoriscono l&#8217;attività degli acari<br />
- arieggiare a lungo camera e appartamento,di primo mattino e poi,in giornata<br />
- esporre al sole,per circa 2 ore,una,due volte al mese,materasso e coperte,per distruggere gli acari<br />
- Rifare il letto dopo alcune ore di ventilazione a materasso e lenzuola e lavare le stesse ogni settimana a 60°. Copriletto e coperte ogni 15 giorni.<br />
- Avvolgere materassi e cuscini con una fodera antiacaro ed evitare che<br />
il bambino allergico giochi utilizzando i cuscini. Inoltre vanno eliminati  le peluche e i pupazzi di lana oppure vanno lavati spesso o messi nel freezer per 24 ore, avvolti in cellophane o nel sacchetto di nylon o di plastica.<br />
 <br />
Consulenza Medico Scientifica gratuita del Prof. Giovanni Serra, già Primario Neonatologia,Ospedale Gaslini di Genova<br />
 <br />
Luisa Costa</p>
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		<title>Pediatri: &#8220;Con la crisi c&#8217;è il rischio di bimbi obesi&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jan 2013 17:58:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>riccardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Londra &#8211; Il cibo a basso costo, se è anche di cattiva qualità, porta all&#8217;obesità e i bambini sono a rischio. Snack e merendine sono ricchissimi di calorie e costano meno di cibi più sani come cereali, frutta o verdura: per questo, con il calare dei consumi, aumenta il rischio di malnutrizione, spiega la Società [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Londra &#8211; Il cibo a basso costo, se è anche di cattiva qualità, porta all&#8217;obesità e i bambini sono a rischio. Snack e merendine sono ricchissimi di calorie e costano meno di cibi più sani come cereali, frutta o verdura: per questo, con il calare dei consumi, aumenta il rischio di malnutrizione, spiega la <a href="http://sip.it/">Società italiana di pediatria </a>preventiva e sociale. Sotto controllo va tenuto, con qualità e quantità del cibo, anche il tipo di cottura. </p>
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		<title>Parto cesareo, Balduzzi: &#8220;Inappropriato il 43% dei parti cesarei&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jan 2013 15:31:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>riccardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Londra &#8211; &#8220;Risultati preoccupanti&#8221; che &#8220;ci inducono a intervenire ulteriormente sulla questione dei parti cesarei&#8221;.Lo ha detto il Ministro della Salute italiano Balduzzi, presentando i dati dell&#8217;indagine sull&#8217; appropriatezza del ricorso al cesareo. Emerge che &#8220;il 43% dei parti cesarei per posizione anomala del feto è inappropriato&#8221;, comportando per il sistema sanitario &#8220;uno spreco di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Londra &#8211; &#8220;Risultati preoccupanti&#8221; che &#8220;ci inducono a intervenire ulteriormente sulla questione dei parti cesarei&#8221;.Lo ha detto il Ministro della Salute italiano Balduzzi, presentando i dati dell&#8217;indagine sull&#8217; appropriatezza del ricorso al cesareo. Emerge che &#8220;il 43% dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taglio_cesareo">parti cesarei</a> per posizione anomala del feto è inappropriato&#8221;, comportando per il sistema sanitario &#8220;uno spreco di 80-85 milioni di euro l&#8217;anno&#8221;, dice il ministro. I reati ipotizzabili, spiega il comandante dei Nas, vanno dalle lesioni personali gravi alla truffa. </p>
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		<title>Ammorbidenti: aumentano le allergie nei neonati e nei bambini da detersivi sempre più profumati</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2013 16:24:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>riccardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Londra &#8211; La tendenza tutta moderna alla iper profumazioni dei prodotti detergenti sia per la cura e la pulizia della persona, della casa, ma anche degli indumenti sta causando non pochi effetti collaterali nei confronti della popolazione, specie nei bambini e nelle donne che sono più delicati e maggiormente a contatto. Il caso degli ammorbidenti [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Londra &#8211; La tendenza tutta moderna alla iper profumazioni dei prodotti detergenti sia per la cura e la pulizia della persona, della casa, ma anche degli indumenti sta causando non pochi effetti collaterali nei confronti della popolazione, specie nei bambini e nelle donne che sono più delicati e maggiormente a contatto.</p>
<p>Il caso degli ammorbidenti utilizzati normalmente nei detersivi per gli indumenti è emblematico per le possibili conseguenze provocate, in particolare sulla epidermide dei neonati e dei bambini che come è noto è molto delicata e sensibile alle sostanze chimiche in generale. Le allergie cutanee causate dall’uso di queste sostanze che vengono aggiunte nel risciacquo degli indumenti, appunto per renderli più morbidi, sono note in allergologia. </p>
<p>Dev’essere precisato in prima istanza che l’uso di ammorbidenti può essere tranquillamente evitato, sia perché soventemente l’acqua erogata dal rubinetto di casa non è sempre &#8220;dura&#8221;, ossia contiene sali minerali, su tutti il carbonato di calcio, ma anche perché esistono dei sostituti naturali e tra questi l’aceto e l’acido citrico. L’acqua viene considerata &#8220;dura&#8221; sopra i 32° francesi, mentre sotto la soglia di 14° francesi è considerata &#8220;dolce&#8221;. </p>
<p>L’utilizzo indiscriminato di ammorbidenti profumati da anni a questa parte è tangibile maggiormente nelle aree più urbanizzate dove gli effluvi odorosi del bucato steso all’aperto si disperdono in vaste aree anche per 300-600 metri di distanza dal luogo ove è posto, e  si cumulano tra loro. Al contempo i capi di abbigliamento sottoposti a tali tipo di trattamenti profumano del prodotto anche dopo lavaggi su lavaggi. </p>
<p>Per non parlare della contaminazione delle acque di scolo che vanno a finire nei fiumi e nel mare perché non sempre completamente depurate dalle sostanze contenute con conseguente dispersione nell’ambiente in cui viviamo.</p>
<p>Ma venendo all’aspetto che più direttamente coinvolge la salute dei consumatori, al di là dei soggetti specificatamente allergici che naturalmente dovrebbero evitare il contatto anche solo olfattivo con gli ammorbidenti, vi sono, come detto, altre categorie molto esposte ed in particolare le casalinghe che respirano i vapori soprattutto durante la fase di stiratura, i neonati e i bambini che indossano i capi e li hanno a contatto della propria pelle giorno e notte. </p>
<p>È chiaro che la gran parte delle industrie produttrici di ammorbidenti rispetta la normativa europea e italiana vigente in materia, anche se sarebbe il caso, dato il crescente numero di allergie di adottare parametri ancora più stringenti specie per i capi che entrano a contatto con i soggetti più delicati ed esposti.</p>
<p>Il consiglio di <a href="http://www.sportellodeidiritti.org/">Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”</a>, per ovviare agli effetti collaterali dell’utilizzo di tali prodotti è quello di lavare gli indumenti di neonati e bambini con detergenti naturali e risciacquarli più volte per eliminarne i residui.</p>
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		<title>Cosa è la fibrosi cistica</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jan 2013 21:04:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>riccardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Londra &#8211; Nei giorni scorsi la notizia su un bambino affetto da Fibrosi Cistica che sembrerebbe, secondo la madre, rifiutato da una scuola. Vediamo cosa è la Fibrosi Cistica. La Fibrosi Cistica è una malattia genetica ereditaria e nel nostro paese ci sono circa 3 milioni e mezzo di portatori sani, due dei quali possono [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Londra &#8211; Nei giorni scorsi la notizia su un bambino affetto da Fibrosi Cistica che sembrerebbe, secondo la madre, rifiutato da una scuola.</p>
<p>Vediamo cosa è la Fibrosi Cistica.</p>
<p>La Fibrosi Cistica è una malattia genetica ereditaria e nel nostro paese ci sono circa 3 milioni e mezzo di portatori sani, due dei quali possono avere un figlio malato con una probabilità del 25% ad ogni gravidanza.</p>
<p>La diffusione della patologia nel nostro paese è di un malato ogni 2500 nati vivi e il numero totale è di 220  l’anno. Questa malattia, 60 anni or sono, non consentiva ad un bambino di superare l’anno di vita; attualmente il numero dei malati è circa 5000 e raggiungono la media di 40 anni circa ma alcune persone possono arrivare a 50-60 o anche a 70 anni.</p>
<p>La prosecuzione della ricerca scientifica, la diagnosi più precoce, la terapia corretta, i controlli adeguati e una maggiore infusione dell’informazione sono le condizioni per una migliore e più prolungata sopravvivenza.</p>
<p>La manifestazione della fibrosi cistica può essere riscontrata durante la vita fetale mediante l’ecografia che consente di evidenziare una ostruzione intestinale. In questo caso la patologia iniziale si può manifestare subito dopo la nascita con la ostruzione intestinale dovuta a meconio denso e detta “ileo da meconio”. </p>
<p>In altri casi i sintomi possono manifestarsi più avanti nel tempo e nel bambino piccolo i sintomi più comuni sono intestinali con scariche abbondanti e frequenti, diarrea persistente, disturbi respiratori quali tosse insistente, con catarro denso e successivamente infezioni respiratorie recidivanti ( bronchiti, broncopolmoniti, bronchiolite), perdita di peso, ridotto accrescimento. Nel lattante questa malattia può comparire, soprattutto nella stagione estiva, con una sudorazione della pelle particolarmente abbondante. </p>
<p>Oltre le problematiche citate, può essere anche coinvolto il pancreas con deficit di produzione di enzimi e/o il fegato con produzione di bile densa. </p>
<p>La diagnosi della fibrosi cistica viene fatta inizialmente tramite un test del sudore, esame molto semplice, non invasivo che misura la quantità di sale ( cloruro di sodio). Nei soggetti con fibrosi cistica il sudore è in media 5 volte più concentrato che di norma e nei casi dubbi sui risultati di questo esame la diagnosi deve essere effettuata con il test genetico.</p>
<p>Le cure della fibrosi cistica consistono in vari tipi di intervento:<br />
- La fisioterapia respiratoria da effettuare due volte al giorno per rimuovere il muco dalle vie respiratorie, con un trattamento adeguato in base all’età e alle condizioni del respiro.<br />
- Terapie con aerosol per dilatare i bronchi o somministrare anche antibiotici.<br />
- Terapia antibiotica per endovena o per bocca al fine di eliminare i batteri responsabili delle infezioni.<br />
- La nutrizione deve essere fornita con calorie più elevate della norma, ricca di grassi e con enzimi pancreatici prima di ogni pasto se è coinvolto anche il pancreas.<br />
- Un altro aspetto importante è lo stile di vita, basato anche su una buona dose  di esercizio fisico giornaliero o su camminate rapide molto frequenti. </p>
<p>Nei Centri di Fibrosi Cistica della Pediatria dovrebbe esserci Vivi Wireless, che mette a disposizione dei pazienti una modalità innovativa per l’allenamento da sforzo; uno strumento wireless amplifica la libertà di movimento e favorisce anche l’allontanamento della noia e la ripetitività degli esercizi.       </p>
<p>Luisa Costa<br />
con la collaborazione gratuita del Prof. Giovanni Serra,<br />
già primario reparto di neonatologia dell&#8217;Ospadale Gaslini di Genova,<br />
entrambi membri del Comitato Scientifico di &#8220;Child 7&#8243;</p>
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